Social BOOM!

27.05.2019

di Francesco Micocci.

Cosa succederebbe se ci fosse oggi un attacco terroristico virtuale, che blocchi tutti i social network, Facebook, Twitter, Google+, Youtube, WhatsApp e altri, per almeno 1 mese.

Forse la prima risposta che ti viene in mente è: "Va beh, pazienza, farei altro".
Sono sicuro però, che per tanti e tanti milioni di internauti, non sarebbe così semplice. Magari apparentemente sarebbe tutto ok, ma poi arriverebbero la depressione, la mancanza di stimoli, il non sapere che fare tutto il giorno, lo stress, niente più certezze, niente più "amici", in poche parole: il nulla.

La domanda di oggi è: SU COSA BASI LA TUA VITA?
Sul numero di mi piace che ricevi?
Sulla popolarità del tuo video su youtube?
Su quanti hanno retwittato il tuo tweet?
Su quanti cuoricini hai su instagram?

Davvero, ti chiedo di riflettere, cosa succederebbe se per un mese tutto ciò che è social fosse bloccato?
Continueresti ad avere rapporti con 1400 amici?
Continueresti a ridere per le battute degli altri?
Saresti sereno nel non poter più "stolkerare" la persona che ti piace?
Avresti di continuo il cellulare in mano anche se le varie app di messaggistica fossero offline?
Useresti finalmente il telefono per chiamare le persone con cui chatti ogni giorno?
Ci sono persone che hanno costruito tutto su qualcosa di virtuale, su qualcosa che è di proprietà di altri, su un "social" che tutto è, tranne che sociale.
Ogni cosa creata dall'uomo può essere usata bene o male, dipende dalle scelte di ognuno di noi.
Einstein cercava di studiare l'energia per ottenere un qualche risultato scientifico utile a tutta la comunità mondiale.
Furono altri che trasformarono i suoi studi nella bomba atomica.
Non si condanna l'idea, il sito, l'app; tuttavia se ne può condannare l'utilizzo improprio.
Se non riesci a stare più di 2 ore senza guardare il pc, il tablet o lo smartphone, cosa ti differenzia da un tossicodipendente?

Da wikipedia:
<<La tossicodipendenza (dal greco: toxikon, "veleno") viene intesa come sistema comportamentale che si instaura in seguito all'uso cronico e compulsivo di sostanze. In particolare, secondo Koob e le Moal, la dipendenza da sostanze viene definita come disturbo cronico recidivante caratterizzato da:compulsione alla ricerca e all'assunzione della sostanza.perdita di controllo nel limitare l'assunzione della sostanza stessa.comparsa di uno stato emozionale negativo (caratterizzato da disforia, irritabilità, ansia...) quando l'accesso alla sostanza è precluso. >>

Ora, invece della parola "sostanza", leggi sostituendo la parola "social network".
Fatto? Non è una definizione davvero calzante?

Ora ti faccio un'altra domanda, conosci queste parole? :

Luca 21:33
Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
E queste altre?:
Luca 6:47-49
47 Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, io vi mostrerò a chi assomiglia. 48 Assomiglia a un uomo il quale, costruendo una casa, ha scavato e scavato profondamente, e ha posto il fondamento sulla roccia; e, venuta un'alluvione, la fiumana ha investito quella casa e non ha potuto smuoverla perché era stata costruita bene. 49 Ma chi ha udito e non ha messo in pratica, assomiglia a un uomo che ha costruito una casa sul terreno, senza fondamenta; la fiumana l'ha investita, e subito è crollata; e la rovina di quella casa è stata grande».

E concludo:
Efesini 2:20
essendo Cristo Gesù stesso la pietra angolare
1Corinzi 10:4
e questa roccia era Cristo.

Dunque caro amico, amica che leggi questo post,
LA PAROLA DI DIO non PASSA!
LA PAROLA DI DIO è CRISTO!
CRISTO è la ROCCIA!
Se fondi la tua vita sulla ROCCIA, stai tranquillo qualsiasi siano le avversità che dovrai affrontare.
Altrimenti, basta che arrivi un black out di un mese su ciò che hai costruito virtualmente, è "la rovina della tua vita sarà grande".
Questo è il tempo di fare la differenza, questo è il tempo di costruire case che hanno fondamenta sicure e stabili.

Non sappiamo cosa ci riserva il domani, sappiamo quello che possiamo scegliere e fare oggi!
La scelta è tua!
Pensaci, è quando lo fai, chiediti: cosa succederebbe se?
Ciao,
Francesco Micocci.